Eravamo semplici ingenui lontani e bambini. Eravamo come dietro una porta chiusa. Poi qualcuno ha suonato.

Per i nostalgici. Per chi ha vissuto la giovinezza negli anni '80. Perché è un libro profondo, capace di mescolare prosa e poesia restituendone la nostalgia dei ricordi.

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Una manciata di racconti e poesie, tra andata e ritorno.

E una piazzola di sosta, con parcheggio vista mare.
Tanti, tantissimi i ricordi di un’adolescenza tra compagni di strada, partire di pallone, motorini da sognare o da rubare, periferie dimenticate. Sono pensieri grondanti verità, sorrisi e rancori, malintesi, fotogrammi che scorrono in rapida successione. Ricordi da leggere al rallentatore per assaporarne le parole schiudendole dal loro guscio, in un misto di dolore e nostalgia.

Francesco Forlani

Un catalogo di destini, un inventario di leggende personali di una comunità che recita la sua parte senza trucchi né miserie.

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Litoranea

Il suo contenuto e Contributo

Il percorso in automobile che l’autore fa lungo la litoranea campana, (in un’andata e ritorno con piazzola di sosta), diventa per lui l’occasione per ripensare ad altri momenti vissuti percorrendo quella stessa via, agli anni della spensieratezza, ai compagni di gioco e ai personaggi strani che hanno abitato la sua adolescenza, ma anche quella di tutti noi.

Perché leggerlo

Leggere questo libro è come fare un salto nel passato. E’ un’immersione in quegli anni ’80 fatti di allegria,  corse in motorino, mondiali di calcio, coni gelato panna e cioccolato, speranze e tanti sogni. Ma fatti anche di periferie, in cui giocare a pallone è l’unico modo per  non vederne il degrado, insieme a compagni che in quella desolazione si perderanno.

  • "Mi ha commossa e divertita insieme. Bellissimo."

    Anna Maria - 52 anni

    Anna Maria - 52 anni

    Reggio Calabria
  • "Ho riso e ho pianto. Se non fosse che abito lontano, avrei giurato che si parlasse anche di me."

    Gianfranco - 51 anni

    Gianfranco - 51 anni

    Udine
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L’autore

Carmine Vitale è nato a Salerno nel 1965. È poeta e narratore.
Nel 1999 ha vinto il premio internazionale Emily Dickinson. Alcune sue poesie sono state pubblicate su riviste a Parigi e samizdat a Praga.
Ha pubblicato: Un giorno strano, Premio Internazionale Emily Dickinson (2010); Quello che possediamo,– a cura di studio Oblique, (maggio 2010); Alcune Cose (e una lettera di Francesco Forlani), L’Arcolaio Editore, (agosto 2010); Parigi strade e sogni di una città, Historica editore, (maggio 2011- n.e. novembre 2016); Il Leviatano di Melville, L’Arcolaio Editore (2012); Di cosa stiamo parlando, Carteggi Letterari, Le Edizioni, (maggio 2016).

Sue poesie e alcuni racconti sono stati pubblicati da diversi siti di poesia e letteratura, tra i quali: LPELS, Nazione Indiana, Microcenturie.

Ha scritto e scrive per riviste internazionali quali Il Reportage, Sud – (rivista europea), Romboid, π pi greco -, Montparnasse (Revue).

È stato tra i redattori di LPELS e corrispondente del quotidiano il Mattino di Napoli.

La sua poesia è attualmente in corso di traduzione in greco e in francese.

Una volta ha incontrato Hrabal alla Tigre d’Oro a Praga.
E dopo vent’anni d’inseguimento Wislawa Szymborska a Bologna.

Vive con la sua famiglia in una casa sul mare.

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